Visualizzazione post con etichetta Crudisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crudisti. Mostra tutti i post

giovedì 24 luglio 2014

CRUDISTI - Torta raw vegan con pop-corn e fichi neri

L'idea di fare una torta che avesse come base i pop-corn mi è venuta leggendo il blog di Valdo Vaccaro, il quale - anziché disdegnare quello che sembra un cibo-spazzatura da film strappalacrime - ne decanta la bontà. Così mi sono detta: perché non utilizzarli per farne una torta? Ok, i pop-corn sono un prodotto che si ottiene soltanto tramite cottura. Quindi il titolo andrebbe rivisto - giusto un po'. 

Non so se ho peccato di presunzione, ma ritengo che l'abbinamento e la "miscela" dei pop-corn col cibo crudo - e in questo chiedo aiuto ai lettori, sicuramente più informati di me - dovrebbero inibire il processo di leucocitosi: questo è il motivo fondamentale per cui continuo a pensare che quella che sto proponendovi è una torta crudista. La leucocitosi, per chi non lo sapesse, è un aumento spropositato di globuli bianchi, conseguente all'ingestione di alimenti cotti: l'impegno del fisico, coinvolto nella risposta immunitaria, è decisamente poco trascurabile. Sebbene la medicina ufficiale consideri "normale" questo tipo di reazione, è scientificamente provato che la leucocitosi non avviene a seguito dell'ingestione di cibo crudo. Per quanto il tempo sia passato e l'uomo sia evoluto, la natura continua a ricordarci con tanti piccoli segnali - come appunto questo - la nostra vera identità. 

Per evitare di disperdere energie fisiche, senza tuttavia privarsi del piacere di un dolce, ecco quindi la mia ricetta della torta raw vegan con pop-corn e fichi neri. Ottima, anche se effettivamente un po' calorica.

Ingredienti per una torta di media dimensione:

Per la base: 
  • una tazzina di mais essiccato;
  • 4/5 prugne secche;
  • una presa di pistacchi;
  • una presa di mandorle;
  • una presa di uva sultanina;
  • due o tre cucchiai di farina di cocco. 

Per la "crema":
  • due banane;
  • un avocado;
  • 5-6 fichi neri di stagione.
Per la copertura:
  • farina di carruba (in sostituzione, cacao amaro biologico);
  • basilico nero. 

Tempo necessario: 20 minuti + 2 ore in frigorifero.

Preparazione:

1. Ungo una padella con un filo d'olio, dopodiché aggiungo il mais e copro con un coperchio. Accendo la fiamma al minimo, scuotendo più e più volte, affinché tutti i chicchi si trasformino in pop-corn. Scarto i pop-corn non completamente "scoppiati" ed i chicchi rimasti intatti e duri. 

2. Lavoro alla base della mia torta. Una volta che i pop corn si sono raffreddati, li verso in un mixer assieme alle prugne, all'uva sultanina, alle mandorle, ai pistacchi ed alla farina di cocco. Per aiutare le lame nel loro lavoro, aggiungo un filo d'acqua e trito sino ad ottenere un impasto compatto, ma senza per questo omogeneizzare le consistenze e le dimensioni della frutta secca. 

Gli ingredienti nel mixer.
L'"impasto" ottenuto dopo aver frullato.
3. Dispongo il composto ottenuto sulla "base" di un testo, aiutandomi con un cucchiaio per ottenere uno strato uniforme. Vi consiglio - per facilitarvi nella presentazione  e nel taglio - di utilizzare una teglia con bordo rimovibile, in modo da avere un valido sostegno durante l'"assemblaggio" ed il raffreddamento della torta. Ovviamente, però, utilizzate il contenitore che reputate essere più comodo.


4. Passo quindi alla preparazione della mia "crema". Sempre aiutandomi col mixer, frullo assieme le banane, l'avocado ed i fichi neri. Ottengo un composto liscio, morbido e piuttosto liquido. 



5. "Spalmo" la crema di fichi neri sulla base di frutta secca e pop-corn. 


6. Ripongo quindi nel frigo, dove raffreddo per almeno due ore prima di servire. Poco prima di mettere in tavola, spolverizzo con la farina di carruba e decoro con il basilico nero. 

Et voilà! Facile, no?


















domenica 20 luglio 2014

CRUDISTI - Tartare vegan con pomodoro ed avocado

Ecco un'idea carina per un aperitivo o per un secondo chic: una tartare vegan. 

La tartare nasce originariamente come ricetta a base di carne o pesce, serviti crudi e con taglio "al coltello" per evitare l'"omogeneizzazione" derivante dalla macinatura. Partendo spunto da questi semplici assunti - e volendo proporre una ricetta che escluda completamente alimenti di originale animale - eccomi pronta ad illustrarvi la mia versione vegan della tartare. L'idea è così semplice - e allo stesso tempo così d'impatto - che non vedo l'ora di aggiungere nuove versioni: sentitevi liberi voi stessi di sperimentare e stupire i vostri ospiti!

Ingredienti per quattro persone:
  • tre pomodori ben maturi;
  • un avocado; 
  • un peperone rosso;
  • uno scalogno;
  • mezzo spicchio d'aglio; 
  • un consistente ciuffo di basilico;
  • un consistente ciuffo di menta fresca;
  • origano secco;
  • il succo di un limone;
  • olio evo e sale q.b.

Tempo necessario: 15 minuti. 

Preparazione:

1. Prima di tutto taglio lo scalogno in fettine sottilissime. Per smorzarne un po' il sapore "violento", lo bagno con qualche goccia di succo di limone e lo lascio marinare per il tempo necessario ad affettare gli altri ingredienti.

2. Taglio il pomodoro, il peperone, l'avocado e l'aglio in dadolini piccolissimi. Più piccoli sono i dadolini - pur restando ben compatti, senza diventare purea - più il risultato finale sarà appetitoso. Lavoro con la "punta del coltello", con gesti rapidi e secchi. 


3. Sempre col coltello - o con la mezzaluna, se preferite - trito quanto più finemente possibile gli odori. Unisco gli ingredienti all'interno di una bacinella e salo (posso evitare quest'ultima azione, se ho utilizzato verdure fresche, biologiche e dal sapore intenso). Mescolo bene il tutto, aggiungendo - a mio personale gusto - qualche goccia di succo di limone.


Ed ecco pronta la nostra tartare! Velocissima, ottima ed esteticamente divertentissima!

Consiglio di servire abbastanza fresca, e di aggiungere l'olio soltanto alla fine se il vostro intento è quello di dare una forma all'impasto con l'aiuto di un coppapasta. Ungere eccessivamente il composto non aiuterebbe gli ingredienti a "legare" e a mantenere l'aspetto desiderato. 


Spero la ricetta vi sia piaciuta! Fatemi sapere. 

Buon appetito!

mercoledì 16 luglio 2014

CRUDISTI - Gazpacho bicolor senza glutine

Il gazpacho è una zuppa fredda tipica della Spagna. La versione originale prevede l'aggiunta di pane per rendere il tutto più cremoso; io ho preferito sfruttare la capacità addensante dell'avocado, per rendere questa ricetta non solo adatta a coloro che portano avanti un regime dietetico di tipo crudista, ma anche ai celiaci. Ho provato ad applicare in questa preparazione i pochi principi igienisti che conosco: mi farebbe piacere se aggiungeste il vostro pensiero nei commenti, e che mi faceste sapere eventuali errori. Ho deciso di proporre una versione talmente "pura", senza aggiunta di olio d'oliva o  sale. 

La mia ricetta prevede l'aggiunta dello zenzero per "sferzare" un po' il sapore, e del succo di limone in sostituzione dell'aceto originale. Il limone consente inoltre al cetriolo di non ossidare.

Ingredienti per 4 persone: 
  • 250g di pomodori ben maturi;
  • un peperone;
  • due cetrioli;
  • un avocado;
  • il succo di un limone;
  • una generosa "grattata" di zenzero fresco. 

Tempo necessario: 10 minuti.

Preparazione:

1. Poiché l'aspetto più accattivante è la stratificazione dei due diversi colori, frullerò gli ingredienti in due momenti diversi: nessuno però vieta di unire questi due passaggi. La crema che va sul fondo del bicchiere dev'essere ben compatta: in un mixer "passo" i due cetrioli, l'avocado e lo zenzero. La quantità di zenzero dipende dal mio gusto personale: io ne consiglio una dose che possa essere "sentita", perché il sapore piccante sgrassa l'avocado. Aggiungo inoltre il succo di limone, affinché il composto non ossidi, e metto da parte.

2. Pelo i pomodori della buccia - posso aiutarmi con un getto d'acqua calda, non bollente - e li privo dei semi; faccio la stessa cosa con il peperone. Unisco i due ingredienti nel mixer appena lavato e frullo.



3. Compongo adesso il mio piatto: verso prima la crema di cetriolo e avocado, dopodiché aggiungo  il pomodoro frullato al peperone. 

Per una tocco di sapore in più, consiglio l'aggiunta di peperoncino fresco tagliato sul momento. La zuppa è molto buona anche ghiacciata.


martedì 8 luglio 2014

CRUDISTI - Spaghetti di zucchine con pomodoro e pesto di odori

Gli spaghetti di zucchine sono un piatto che va sempre più di moda. Oltre ad essere una proposta strettamente vegana - e gluten free - l'assenza della cottura è in grado di soddisfare anche un regime alimentare più esigente: quello crudista. 

I benefici del cibo crudo sono infiniti: credo quindi meritino di essere affrontati in un post interamente ad essi dedicato. Per il momento, vi invito unicamente a riflettere sulla possibilità di mangiare un alimento al meglio del proprio potenziale nutritivo, con un apporto vitaminico non certo trascurabile. 

Mi raccomando, inoltre, di acquistare frutta e verdura presso punti vendita di fiducia. Consumare prodotti biologici e biodinamici - coltivati quindi con metodi che rispettano la nostra identità di uomini e l'integrità del terreno - è un gesto che dobbiamo al nostro corpo. Vivere in armonia col circostante e mangiare cibo sano è la chiave per una salute robusta e duratura. Troppo spesso siamo portati a non riflettere sulla natura di quanto mettiamo in tavola: complici i ritmi frenetici della vita odierna o la semplice pigrizia mentale. Ritengo quindi - scusatemi la noiosa premessa - che ci sia una vera e propria necessità di costruire una sensibilizzazione sull'argomento. 

Ho preso molti spunti per questa ricetta. Per la maggior parte mi è stato utile documentarmi su quella che è la dieta crudista (spero anch'io un giorno...): questa che segue è la mia versione.

Ingredienti per 3/4 persone:
  • una zucchina piuttosto grande, di quelle a buccia chiara;
  • tre pomodori maturi;
  • una cipolla rossa di Tropea fresca (facoltativa); 
  • peperoncino fresco;
  • una decina di grammi di basilico;
  • un ciuffo di salvia;
  • un ciuffo di menta;
  • sale e olio q.b.
Tempo per la preparazione: 10 minuti


Preparazione:

1. Per prima cosa taglio le zucchine a bastoncini sottili. Nel mio specifico caso, ho utilizzato la "mandolina" che vedete qui sotto. L'ha comprata la Granny in un discount: essa dispone non solo di una grande lama in grado di affettare le verdure, ma anche di una dentellatura che, contemporaneamente, riduce il tutto in striscioline.  

La fida compagna: la mandolina della Granny


2. Taglio i pomodori a dadini e la cipolla a fettine. La Granny raccomanda, per renderla più digeribile, il taglio in senso "verticale"; non so se questa informazione corrisponda al vero: quello che consiglio io è di salare la cipolla ed immergerla in acqua fredda per toglierle un po' d'aroma, prima di aggiungerla al composto.

3. Prendo il mio fidato mixer. Frullo la punta del peperoncino fresco, il basilico, la salvia e la menta con l'olio, che aggiungerò finché le lame non incontreranno più difficoltà nel triturare il tutto. 

4. Unisco la zucchina, i pomodori e la cipolla all'interno di una bacinella, avendo l'accortezza di salare. Per quanto il composto si conservi tranquillamente in frigorifero per qualche ora, quello che sento di dirvi - soprattutto se avete ospiti a cena - è di non far marinare il tutto per più di una mezz'ora. Dopo questo lasso di tempo, difatti, il succo del pomodoro "cuoce" le zucchine.

5. Poco prima di servire aggiungo il mio pesto di odori al tutto, mescolando bene. Dopodiché, impiatto. 

E la ricetta è conclusa!

Fatemi sapere cosa ne pensate e buon appetito!